18-21 Giugno: Basilicata “Alla scoperta del Vulture” ( tour guidato)

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Giovedi 18 Giugno  Catania-Certosa di Padula -Potenza

In mattinata incontro dei partecipanti presso il Punto Touring di Catania in Via Pola, sistemazione sul bus e partenza alla volta di Padula (SA) per la visita guidata della meravigliosa Certosa di San Lorenzo meglio conosciuta come Certosa di Padula. Ex monastero, oggi è uno dei complessi monumentali più grandi dell’Italia meridionale, patrimonio UNESCO e tra i più vasti in Europa. La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, durò fino al ‘700. La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI – XVIII secolo, il pavimento a maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento. Oggi la Certosa è di proprietà dello Stato Italiano. Proseguimento per Potenza. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena in hotel e pernottamento.

 

Venerdi 19 Giugno Venosa-Ripacandida-Potenza
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e partenza per Venosa, la città natale di Orazio. Visita del Complesso della Santissima Trinità, del Parco Archeologico e del centro storico con la cosiddetta “casa di Orazio”. Il complesso della Santissima Trinità è composto da una chiesa e dall’adiacente abbazia incompiuta, un luogo pittoresco che attira visitatori nella sua veste semi-spoglia, riconosciuto come monumento nazionale già dalla fine del 1800. Il sito già ospitava un tempio pagano, sul quale fu costruita una basilica paleocristiana intorno al V secolo. Nell’anno 1059 la chiesa Antica venne consacrata, mentre l’abbazia adiacente cominciò a sorgere nel 1100. Dal punto di vista architettonico l’abbazia non vide mai la luce, ma per quanto riguarda i frammenti di monumenti che essa ingloba si tratta di un piccolo museo a cielo aperto. Bassorilievi, ornamenti, stele e incisioni caratterizzano in modo singolare questa opera incompiuta. Sosta per il pranzo libero. Nel pomeriggio visita al cinquecentesco Castello del Balzo e all’annesso Museo Nazionale Archeologico che conserva soprattutto le ricche testimonianze della colonia romana di Venusia. Si tratta di una costruzione imponente, a pianta quadrata con quattro torri cilindriche. Da fortezza fu trasformato in dimora signorile da Carlo ed Emanuele Gesualdo con l’aggiunta della loggia interna, dell’ala nord-ovest e dei ridotti alla base dei torrioni, e ospitò dal 1612 l’Accademia dei Rinascenti.Sulla via del rientro sosta a Ripacandida per ammirare gli affreschi del Santuario di San Donato gemellato con Assisi. Rientro in hotel cena e pernottamento.

 

Sabato 20 Giugno Lagopesole-Monticchio-Melfi-Potenza

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e partenza per Lagopesole. Visita al Castello di caccia di Federico II. Il Castello di Lagopesole è un castello medievale sito in una posizione suggestiva, l’ultimo e il più grande delle costruzioni dell’Imperatore Federico II di Svevia. Costruito su una roccaforte normanna, domina tutta la sottostante valle di Vitalba. E’ realizzato in conci di pietra arenaria e conserva ancora oggi la struttura originale. Proseguimento per Monticchio e passeggiata intorno al Lago Piccolo nel quale si specchia la splendida Abbazia di San Michele Arcangelo. I laghi di Monticchio si trovano sulle pendici sud occidentali del Monte Vulture, un antico vulcano. I due laghi, sia il lago Piccolo che il lago Grande, sono caratterizzati dal colore verde, seppur con diverse sfumature. Il lago Piccolo presenta una sorgente subacquea e attraverso un ruscello alimenta il lago Grande. Visita dell’Abbazia di San Michele Arcangelo la cui costruzione risale all’VIII secolo d.C., intorno ad una grotta abitata da monaci basiliani. L’intero complesso è costituito da un convento a più piani, una chiesa settecentesca e la cappella di San Michele arcangelo. La grotta dell’Angelo dedicata a san Michele è adornata da affreschi risalenti alla metà dell’XI secolo ed era il luogo dove si riunivano in preghiera i monaci italo-greci che anticamente abitavano la zona. Proseguimento per Melfi e dopo la sosta per il pranzo libero si visita il Borgo, la Cattedrale e il Castello federiciano che ospita il Museo Nazionale Archeologico del Vulture-Melfese. Il castello di Melfi è un monumento di proprietà dello Stato italiano, tra i più importanti castelli medievali d’Italia. Oggi nel castello di Melfi è presente un museo archeologico nazionale nel quale si trovano reperti archeologici d’inestimabile valore, raccolti in varie tombe ritrovate nei pressi del territorio del Vulture-Melfese. Da ricordare inoltre il sarcofago di Rapolla, una tomba così chiamata perché ritrovata nei dintorni della piccola cittadina che dista 7 km da Melfi e custodita nel museo del castello. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Domenica 21 Giugno Grotte di Pertosa-Catania

Prima colazione in hotel e partenza per Catania. Sulla  via del ritorno sosta per le visita delle spettacolari Grotte di Pertosa. Situate nel massiccio dei Monti Alburni, le Grotte di Pertosa-Auletta  presentano due unicità: sono le uniche grotte in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, il Negro, ma sono anche le sole in Europa a conservare i resti di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio A.C. Il fiume offre un affascinante ed inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. Sosta per pranzo libero, partenza per Catania e fine dei servizi.

 

N.B. Il programma potrebbe subire delle variazioni fermo restando il contenuto delle visite

 

MINIMO 15 PARTECIPANTI

 

Quota di partecipazione € 679,00 SOCI ( € 699,00 Non Soci )

Supplemento singola € 70,00

 

La quota comprende
Trasporto in bus GT,Sistemazione in hotel 4 Stelle in camere doppie,Trattamento come da programma,Servizio guida, Assicurazione Medico bagaglio, Accompagnatore.
La quota non comprende
Tassa di soggiorno, Ingressi a monumenti e Mostre, le mance e gli extra in genere e quant’altro non esplicitamente indicato alla voce “la quota comprende”.