Cèzanne in mostra a Roma

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Come sapete dal 24 al 26 gennaio vi porteremo a Roma per visitare la mostra dedicata a Cezanne e gli artisti italiani del 900.

L’esposizione permette di rileggere diversi aspetti dell’attività dei protagonisti del ‘900 italiano: gli anni della formazione di Morandi, la conclusione dell’esperienza futurista di Boccioni, l’intensità emotiva di Carrà, la precisa attenzione per la costruzione delle nature morte in De Pisis, lo spazio volumetrico di Sironi, lo straordinario lavoro figurativo di Capogrossi, la ricerca di una drammatica verità di Pirandello.

Gli artisti italiani partono dal segno di Paul Cézanne, tradizionalmente definito “padre dell’arte moderna”, che penetra nel nostro paese dai primi anni del secolo scorso, sia nutrendo la creatività dei protagonisti, sia esercitando un’influenza a livello diffuso, attiva a lungo.

Da quando Ardengo Soffici, attraente figura di artista, critico e polemista, di ritorno da Parigi nel 1907, trascrive le emozioni trasmessegli dalla pittura di Cézanne nell’articolo da lui pubblicato nel 1908 sulla rivista senese “Vita d’Arte”, l’artista francese diviene termine di confronto per quanti, fra gli artisti, intendono indagare le istanze più innovative della cultura europea, mentre l’inquieta complessità del suo percorso desta grande attrazione.

Cézanne è ritenuto esemplare per la corrusca originalità della produzione giovanile, per la particolare partecipazione all’esperienza impressionista, per la consistenza plastica e volumetrica della produzione matura, oltre che per la sorprendente liberazione del colore verso allusività simboliche, quando, nella estrema maturità, la nozione del reale si mescola a una drammatica ansia di eterno.

L’esposizione, che raccoglie 100 opere, vanta la collaborazione e il supporto di numerosi musei di grande prestigio, tra cui l’Hermitage Museum di San Pietroburgo e il Musée d’Orsay di Parigi;

La mostra “Cézanne e gli artisti italiani del ’900” è a cura della Storica dell’Arte Maria Teresa Benedetti, che si è avvalsa di un prestigioso comitato scientifico composto da Denis Coutagne, Rudy Chiappini e Claudio Strinati. Nel catalogo, edito da Skira, saggi anche di Maria Cristina Bandera, Fabrizio D’Amico e Alain Tapié, già direttore del Musée des Beaux-Arts de Lille.

Il coordinamento generale è di Alessandro Nicosia.

L’esposizione, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, si avvale del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonché della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Provincia di Roma. La rassegna è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando.

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